Sì, Gesù è veramente risorto! L’uomo in Cristo… quando?

Le crisi estreme generano mondi nuovi e nuove figurazioni dell’umano. In pochi passaggi d’epoca come questo può essere vero, perché nessuno prima di noi, ha avuto acute queste EVIDENZE:
1. tra i popoli non ci sono confini invalicabili: né quelli scritti sulle carte politiche né i muri più alti sono niente, per un solo medesimo virus nemico comune che travalica e devasta tutto;
2. il male di un popolo è il male di tutti; è stupido pensare di affrontare il male da soli;
3. il cancro attuale è la finanza nelle mani di pochi che scarta e affama e uccide moltissimi;
4. i mezzi umani più validi devono diventare la ricerca, per la scienza e le tecnologie sanita-rie e il lavo produttivo di beni primari;
5. la forza più grande è l’autodominio sulle private voglie;
6. la vera sapienza per decisioni politiche è sa-per distinguere e seguire il bene comune;
7. gli scarti umani nelle favelas, nelle bidonville, nelle periferie delle metropoli dei continenti sono un cancro, per l’umanità intera, pericolose più della bomba atomica, ce ne accorge-remo dai numeri e dalle conseguenze a lungo termine di questa tremenda verità.
Per chi mantiene una sana razionalità, ci sono anche altre RAGIONEVOLI CONVINZIONI ‘sta volta di fede:
1. è un meccanismo infantile, direi cretino nel senso originario del termine attribuire a dio castighi o prove mondiali indiscriminate;
2. è paganesimo, perfino cinico e sadico, in chi pensa che la religione abbia bisogno della paura per giustificarsi.
Un cristiano, in forza della fede nel Padre amante della vita, sa che Dio non è un sadico e stupido vanesio che ci tiene a se stesso ed ha bisogno della considerazione dell’uomo. Sa che Dio continua a benedire fedelmente le sue creature. Piuttosto è un Padre che aspetta e promuove, con il suo Spirito, vero Maestro interiore, la maturità dei suoi figli responsabili che sappiano interrogarsi su che cosa stanno sbagliando e, se mai volessero una mano per cambia-re, devono chiedere lo Spirito di scienza, d’intelletto e di sapienza, la fortezza nelle sfide sto-riche, per le decisioni più avvedute. Dio è felice di creare il Regno insieme con l’uomo che lo chiama a collaborare. Sempre che l’uomo lo voglia! Sa aspettare la maturità, nella responsabilità libera dell’uomo che si interroga.
Sono tutte evidenze acquisite dall’uomo post moderno e dal credente in maniera più acuta. L’uomo ha superato, da poco un orribile XX secolo e sa che si potrebbe ripetere a dimensioni esponenziali. È, con intelligenza storica, sulla base delle evidenze che l’uomo potrà farcela, SE VORRÀ, servendosi della tecnologia, pur sapendo che non è onnipotente. CE LA FARÀ SOLO SE dirà a se stesso e condividerà un progetto più umano di società e un model-lo d’uomo pensato come fine. La persona non più in funzione della finanza, dello sviluppo infinito, per pochi, ma saggio amministratore per il bene comune dell’umanità di un creato che non è sua proprietà. Una umanità che serve prima la vita di ogni persona, con tutto lo sforzo della ricerca scientifica, patrimonio comune di tutta intera la Comunità umana. In tutto questo sforzo il credente conta molto sull’aiuto interiore dello Spirito, per le decisioni più giuste.

La ragione è un potentissimo mezzo che va usato con il cuore che ama l’umanità, senza differenze, per pro-muovere il bene di tutti. Mai come oggi la parola “fraternità” si deve riferire all’intero genere umano. Que-ste certezze e convinzioni portano a dire, con coraggio, e senza ripensamenti, NO!:
1. al pensiero unico del predominio assoluto della finanza, come necessità del sistema mondiale e all’economia bellica che dissangua i bilanci sta-tali a danno della sanità e dei poveri;
2. ai respingimenti indiscriminati e allo scarto degli umani dentro bombe epidemiche;
3. al latrocinio delle risorte che scatenano conflitti civili e oggi 47 guerre in atto;
4. ai sovranismi egotici ed infantili di miopi interessi nazionali non più praticabili.
È proprio vero che “ce la faremo?” SI, SOLO SE vorremo cambiare…
Ricordo l’impressione che mi fece un amico psichiatra analista che invitai per un stage di formazione sul tema del male nel XX secolo. Gli facemmo la domanda su cosa avrebbe potuto fare la Chiesa, per la crescita nella consapevolezza dell’umanità: “voi preti negli ultimi decenni – disse- avete abdicato a noi analisti la conversione delle persone; avete riempito i nostri studi e lettini. Sembra che la gente, quando viene da noi vo-glia cambiare mentalità e vita, ma non ha più motiva-zioni sufficienti e non cambia, non vuole realmente atteggiamenti. Voi avete tutte le motivazioni e vi siete limitati ad una funzione consolatoria, blandite spesso, non promuovendo il cambio con le prospettive di fede!”. Per me fu una provocazione e la Chiesa tutta dovrebbe scommettere sulla possibilità della conversione. L’uomo può cambiare, ha tutte le energie per far-lo. Noi che crediamo alla conversione, non possiamo augurarci un “ritorno alla normalità”, ma fare un vero progresso verso l’uomo in Cristo!
Allora non solo Gesù, ma l’uomo sarà risorto, per una nuova epoca dell’umanità! Questa sarà stata una vera Quaresima, tremenda, ma fruttuosa!
BUONA PASQUA DI CONVERSIONE E RINASCITA, ma intanto vi prego, non auguriamoci che tutto torni come prima, altrimenti la prossima… sarà peggiore.

Don

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