QUALE UOMO PER IL FUTURO

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È il tema del Convegno che si terrà qui a Mentana il giorno 16 giugno. È un piacere fare i complimenti agli Organizzatori per la scelta del tema e della maniera molto efficace di porre il quesito tanto attuale nella locandina invito. Con una teoria d’ immagini fotografiche in cui si arriva dall’ominide ad oggi gli Autori hanno voluto rappresentare, in volti di eminenti personalità di tutte le epoche di passaggio significativo della forma umana, una modalità evoluzionista di affrontare il tema. Tale maniera oggi corrisponde al modo di sentire le fede e la speranza cristiana che investe le proprie energie e sforzi nella evoluzione dell’uomo, con quella carità che si ispira al vangelo. Tutti sappiamo e riconosciamo quanto nel primo quarto d’ora di questa teoria scientifica e antropologica alcuni uomini di Chiesa, rappresentanti del potere costituito più che dello Spirito evangelico, hanno resistito. Lo scienziato, paleontologo, filosofo, teologo e poeta gesuita Teilhard de Chardin è stato emarginato, quasi perseguitato dai fratelli nella fede e nella religione ancora nella prima metà del secolo scorso, per aver accolto e teorizzato le evidenze scientifiche sull’evoluzione della specie umana. Eppure oggi, ma da tempo ormai, la teologia cattolica ha come orizzonte di consapevolezzala teoria evolutiva; papa Benedetto XVI sembra aver “consacrato” questa ipotesi-evidenza scientifica e fa continui riferimenti ad essa. Il credente autentico oggichiede continuamente alla scienza come andarono e vanno plausibilmente le cose. Certo che la fede si riserva di dire perché il Creatore possa aver disposto che l’uomo crescesse così e verso dove si può pensare megliodebba andare la specieumana,per il suo migliore destino. Su questo la Chiesa pensa di investire tutti i suoi sforzida duemila e più anni. La metà che si trova davanti è un modello d’uomo che ha ricevuto per grazia, ad un certo momento della sua plurimillenaria storia: Gesù di Nazarethautentico: “sì, sì; no, no”. Uomo nonviolento: “se dici sciocco ad un tuo fratello, lo hai già ucciso… porgi l’altra guancia… rimetti la spada nel fodero”. Uomo misericordioso: “siate perfetti come il Padre che fa piovere sui giusti e sugli ingiusti… gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”; “perdonate e sarete perdonati”.Rimasi molto impressionato da un intervento del Prof. Concetto Gullotta un’autorità di prim’ordine nel sistema analitico Junghiano durante un convegno che organizzai nel lontano 1999. Il relatore ai preti presenti mosse un monito grave unj’accuse esplicito dicendo: “la Chiesa ha perso il suo vero potere sull’evoluzione e la crescita dell’umanità, quando ha delegato a noi psichiatri quei processi di consapevolezza ed evoluzione interiore che chiamate conversione!”. Se la fede e laChiesa hanno luogo e senso nell’attuale assetto dell’umanità , è questo il luogo ed il suo destino: o c’è per la conversione interiore o non ha più senso. Non può esserci solo per ripetere riti vetusti e fare archeologia del sacro! La stessa memoria di Gesù c’è per la trasfigurazione dell’uomo.

                                                                                                           Don

 

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