Può il mondo assumere la figura del Regno?

“Dio non ci avrebbe dato la possibilità di sognare, senza darci anche la possibilità di trasformare i nostri sogni in realtà”. Non so chi l’ha detto, ma potrebbe essere riassunta in questo modo l’essenza del vangelo che Gesù annunciava. Proprio all’inizio della sua pre-dicazione prese a dire: “il Regno di Dio è qui: convertitevi e credete a questa bella notizia!”. Convertitevi, girate la testa nella direzione giusta, guardate ciò che viene o meglio: giratevi verso Colui che viene! È un invito caldo pressante che Giovanni Battista, nell’immediato venire, aveva strillato come il banditore dell’ultimo avviso. Come e dopo tutti i profeti, fu fatto tale, per dire solo: il Signore viene è il Dio-con-noi, l’Emmanuele. Oltre che del Creato che anch’esso è storia, viene anche nella storia dell’umanità e di ogni persona che ama. È per questa possibilità che spero un mondo trasfigurato dalla sua venuta.
Ma v’immaginate essere in un mondo in cui chi è più forte s’umilia volentieri, senza essere supplicato, facendosi vicino a chi è più piccolo? Assomiglierebbe a Cristo Gesù nel Natale con i pastori. Ma provate ad immaginare che coloro che governano chiamano amici e si tengono accanto quelli che sono diversi per appartenenza, per mentalità e cultura! Come ha fatto Gesù con “i suoi” che non erano proprio come Lui. Pensate e abbiate il coraggio di sognare un mondo in cui si sa aspettare a braccia aperte chi torna, dopo aver preso strade diverse dalle tue e magari ti ha de-nigrato e rinnegato e metterlo al primo posto, come ha fatto il Signore Gesù con Pietro, con il ladrone, con Tommaso, come ha fatto il padre nei confronti del fi-glio prodigo. Provate ad immaginare adesso un mon-do in cui i soldi servono solo a mantenere le persone di cui devi prenderti cura con responsabilità e li amministri per te e per loro e volentieri li rendi per il bene comune pagando le tasse. Come ha fatto Gesù Cristo Figlio di Dio e Signore della storia al tempio e a Pilato! Immaginate, per favore, un mondo in cui sa-pendo che “chi di spada ferisce oggi, domani di spada perisce” tutti smettessero di produrre ed usare armi. Come ha fatto l’Onnipotente che non ha annientato gli avversari, si è lasciato massacrare piuttosto che abbatterli. Immaginate, sognate e progettate insieme un mondo in cui la prima spesa degli Stati (se proprio dovranno esserci) sia la ricerca, per la salute dei cittadini (quanto di più logico!). Proprio come fece Gesù che “passò sanando e beneficando tutti quelli che erano affetti da ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo”. Pensate finalmente un mondo in cui le donne non vengano discriminate affatto anzi scelte primizia della creazione nuova per essere nella Chiesa le prime testimoni della Vita che risorge. Come il Signore onorò Maria concepita immacolata e scelta madre, come le donne al seguito di Gesù discepole, privilegiate testimoni del Risorto.
Chi dice che tutto questo non sarà mai o peggio che non è possibile è il peggiore nemico dell’umanità!
Il Regno invece già c’è, cerca solo chi ci crede e lo condivide per realizzarlo. Don*
*Questa firma è di don Domenico che non si “nasconde” dietro niente. Lo dico scusandomi con i fratelli lettori, perché sono stato intimato ad “uscir fuori”. Nonostante l’ovvietà, lo faccio volentieri! Ma voglio dire all’anonimo interlocutore di fare al-trettanto, perché è anche facile farlo con uno come me che ama chi lo avversa (“diligere adversa”), perché gli consente di chiarirsi meglio e di documentare le proprie opinioni o certezze. Penso che chi pensa diversamente ti permette di capire meglio le tue ragioni o di ricrederti: è solo nel dialogo si cresce… o no?!

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