Natale… da dentro!

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È stato come l’incontro tra l’anziana donna di Ain Karim e la giovane venuta da Nazareth. Fu un incontro esaltante quello di Elisabetta con Maria. L’una è incinta e l’altra pure. Per entrambe c’è una situazione limite da portare: per l’anziana, una gravidanza impossibile in età molto avanzata e per la giovane, una gravidanza troppo precoce da essere ragionevolmente considerata adultera. Sono molto affini nel considerare la Parola e lo Spirito Santo la ricchezza più grande che si portano dentro!   Oggi ho capito ciò che si prova nelle due condizioni, proprio all’inizio della novena di questo Natale: esultanza! È il 16 dicembre ore 16,30 trascorse da poco; pochi minuti fa! Sonano al citofono, mentre sto per scrivere altro su questo editoriale. Apro. Salgono le scale una giovane mamma, con una bimbetta per mano. Vado di corsa incontro alle due.

Saluto prima la bambina (lo faccio sempre, aiuta i grandi a sentirsi accolti e a me rimane più facile creare il clima sereno e accogliente, come è giusto che sia). “Ciao bellissima, quanti anni hai?”, “Otto!”; “Buona sera, signora, che mi dite?”; “Don, siamo venute a portare questo busta che qualche povero deve aver dimenticata fuori del super mercato”. Dentro la busta c’è qualche pacco di pasta. “Grazie, ma che brave… servirà a qualche altro povero”; la mamma mi dice: “Virginia vorrebbe farle vedere una cosa…”, la bimba un po’ timorosa tira fuori dalla tasca un oggetto piccolo, piccolo, nella penombra non riesco a vedere bene; ma quando apre la manina, per farmi vedere il suo tesoro… “Toh! ma è Gesù Bambino!”, esclamo con meraviglia. La mamma si affretta a dirmi, “Non se ne vuole staccare: lo porta con sé ovunque vada!” Mi assale un’improvvisa meraviglia e una gioia strana, per una cosa così semplice, mi commuove e sento di dire spontaneamente, facendo eco alla parole che mi sento dentro: “Ma che bello! Lo sai che anche un’altra ragazza se lo tenne stretto, per nove mesi dentro, e poi non se ne staccò mai più?” Mi guarda e sorride luminosa e un po’ curiosa … “Sì, Maria, proprio la mamma di Gesù!”, le dico e aggiungo: “Non lo lasciare mai… Lui, Gesù deve crescere sempre di più dentro di te! Promesso?”. La bimba annuisce decisa, mi guarda timida, poi con gli occhi grandi, mi dice, ”ma posso metterlo nel presepio la notte di Natale?” , “Certo” dico, “come Maria!”. La saluto con un bacetto e le congedo. Ho ancora quella gioia dentro. Quella vera del Natale 2016! Un vecchio prete che ha sperato una vita che crescesse l’immagine del Figlio, dentro di sé, come giusto che sia, riceve la bella notizia che è possibile, a patto che diventi dentro semplice e piccolo, come quella dolcissima bambina. Vorrei incontrarla ancora, tra qualche tempo, per chiederle come va la sua “gestazione” del Figlio di Dio che è in lei. Ringrazio il Signore in questo Natale, per questi angeli che mi ha mandato. Sì, è vero: Natale viene dentro.

Don

 

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