La “misura alta” è … Pasqua per sempre!

LOGO_FedeVitaGiovanni Paolo II nelle Giornate Mondiali della Gioventù spesso incitava i giovani ricorrendo ad un’espressione che riscuoteva consenso ed entusiasmo da parte di quelle folle esplosive: “la misura alta della vita cristiana”. Un modo felicissimo di ridire la santità. I giovani d’allora sono ormai mamme e papà. L’espressione è stata usata più volte dai Vescovi per descrivere lo “vita bella” o “buona” dei cristiani e delle comunità nuove e nascenti. Occorre tanta speranza riposta nella grazia, per raccogliere l’invito ad uno stile di vita differente …  la forza di persuasione che spinge alla mediocrità, alle mezze misure dell’opportunismo, alla superficialità dell’individualismo, al relativismo dei valori e delle convinzioni. Tutto rema contro l’aspirazione a crescere, contro l’onestà e la rettitudine, contro l’altruismo, contro la convinta adesione ai valori. Sono questi, però, i tratti fondamentali della santità, la misura alta che vogliamo promuovere, per ciascuno di noi e per le nostre comunità. Il figlio di Dio non ha altri confronti e referenti che il Padre. Non possiamo tarare i nostri comportamenti su quanto “si usa” quanto “si fa”. La nostra comunità ha un solo confronto possibile, una sola misura da raggiungere: il Regno della comunione, della fraternità e della pace. La contemplazione del volto di Gesù, il suo sogno di una fraternità riconciliata è la via della nostra Pasqua continua. Morte e risurrezione, di gloria in gloria, fino alla trasfigurazione definitiva.

Don Domenico

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