La fede non va in vacanza

Luglio e Agosto sono per eccellenza mesi di vacanza e di villeggiatura, un periodo nel quale molti cercano di concedersi, compatibilmente alle possibilità ed alle situazioni, un po’ di distensione e di riposo. Questo tempo ci chiama, però, anche ad una importante riflessione sul modo di concepire la vacanza in rapporto alla fede. Il periodo estivo, troppo spesso, porta con sé l’idea che la vacanza, il distacco momentaneo dalle consuete attività, possa essere anche lontananza dalla fede. La nostra fede però non conosce villeggiatura, non ha bisogno di riposo.

Tutt’altro. Il periodo di vacanza è il momento nel quale il Signore c’invita a dedicarci di più alla preghiera ed alla riflessione perché c’è più tempo, meno fretta e più tranquillità per curare il nostro spirito al quale, durante il resto dell’anno, spesso non dedichiamo “attenzioni vere”. Gesù conosce bene l’uomo, Egli ha lavorato con mani d’uomo, ha pensato, ha agito con volontà d’uomo, ha amato con cuore d’uomo, si è fatto uno di noi, in tutto simile a noi fuorché nel peccato e da uomo ha conosciuto il caldo e il freddo, la sete e la fame, la stanchezza, la veglia, il sonno, la tristezza, eppure non ha smesso mai di amare gli altri. Se il suo amore per noi non è mai andato in ferie, altrettanto dobbiamo fare noi con Lui attraverso i nostri comportamenti di vita anche in vacanza, perché il Vangelo è sempre Vangelo, che ci si trovi al mare, in montagna, in città o in giro per il mondo.

Chi sceglie Cristo lo sceglie ogni giorno dell’anno e per tutto l’anno e per tutta la vita. Essere cristiani anche in vacanza è quindi una prova di maturità alla quale il Signore ci chiama ed il periodo di riposo deve rappresentare un momento di riflessione per tutti, giovani e meno giovani, singoli e famiglie, affinché, anche nella spensieratezza, ci sia “regolatezza”, divertimento sano e costruttivo, rispetto verso il prossimo in nome dell’amore di Dio. Sia allora per tutti un’estate di fede e di vicinanza a Dio, senza dimenticare una preghiera ed un pensiero ai malati negli ospedali e nelle case di cura, agli anziani, ai carcerati, alle persone sole ed a tutti coloro i quali non potranno beneficiare di un tempo di riposo e di vacanza.

                                                                                                       Lucio

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