La Crisi: parliamone, si, ma non solo

Diventiamo tutti via via più consapevoli di quanto sia generale la crisi che attraversa il nostro tempo. Investe tutti gli ambiti della vita quotidiana che ci sta frammentando. La vita personale, la vita familiare, la vita sociale, le massime istituzioni e rapporti tra esse, l’economia sempre più dipendente dalla finanza, la ricerca scientifica e tecnologica sempre più dipendente da interessi di mercato e svincolata da ogni valore morale. Le cose non vanno meglio, se guardiamo alla vita spirituale all’interno delle chiese tradizionali e più in genere delle religioni (basta pensare a quella interna alla nostra Chiesa cattolica e soprattutto in maniera più nefasta e gravida di conseguenze tragiche all’interno dell’Islam).

Il più grande divulgatore scientifico che tutti ammiriamo da decenni, Piero Angela intervistato nel corso di un Convegno di scienziati e tecnici aperto al grande pubblico, tenutosi nella grande Sala della Musica dell’Auditorium di Roma, ha affermato che è importantissimo seguire quanto avviene all’interno della ricerca scientifica e tecnologica, perché a decidere le sorti di questa umanità non è più la politica (e questo avviene già da tantissimo tempo!), ma sono le scoperte scientifiche e le innovazioni tecniche. Ha pure fortemente sottolineato che queste scoperte e innovazioni devono essere orientate da valori, a servizio dell’uomo. Ineccepibile, ma proprio qui sta la crisi: non c’è più un ethos condiviso perché questo insieme di valori coerenti dovrebbe ispirarsi ad una visione dell’uomo e del mondo. Grandi studiosi ci dicono che questo fondamento è molto “fluido”, instabile tanto che sta diventando aereo e virtuale, tuttavia necessario!

Di tutto questo vogliamo parlare adesso oppure sarà troppo tardi, è imprescindibile farlo, con una certa profondità, ma in maniera accessibile a tutti.

Parlarne non basta dobbiamo cercare con fiducia le luci in fondo al tunnel delle pesanti incertezze della situazione.

Ecco perché ci sentiamo di apprezzare e seguire lo sforzo dei laici del neonato “Centro Studi Nomentum” che ci aiuteranno a dialogare con alcuni protagonisti della cultura che s’impegnano a riflettere sui problemi di questo tempo di profonde trasformazioni. Già il prof. Marco Guzzi ci ha introdotto nel nostro percorso parlandoci di una crisi che investe l’uomo nella sua totalità, ma soprattutto ha voluto trasmetterci la fiducia che da anni coltiva, in molti seminari accademici, che l’uomo nascerà nuovo da questa crisi. Questo, da parte di noi cristiani soprattutto, richiede una consapevolezza nuova: il Vangelo ha una Parola determinante da dire e chiede la nostra coraggiosa improrogabile testimonianza.

Quest’anno il tema del nostro cammino pastorale sarà “EVANGELIZZARE “: ci dobbiamo interrogare su quale Vangelo serve l’uomo che Dio ama, anche in questo travaglio epocale.

La nostra speranza è quella che in tempi brevi sappiamo produrre segni concreti che trasmettano speranza su un futuro diverso… non solo parole!

Don Domenico

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