Il Papa: gaffe o franchezza?!

LOGO_FedeVita“È poco politicamente corretto”, è “inopportuno”, “è perfino pericoloso e imprudente”. Tanto si è parlato del riconoscimento della grandezza del popolo armeno dopo troppo tempo della strage turca di più di un milione e mezzo di cristiani. Papa Francesco l’ha fatto tributando onore al coraggio della testimonianza di quei martiri evidentemente pensando a tanti martiri di questo tempo tremendo che stiamo vivendo, in tanti Paesi del mondo. Si sono immediatamente scatenate le ire di chi non vuol riconoscere l’ovvietà di chi si dovrebbe onorare di riconoscere quel massacro almeno dopo un secolo di negazionismo assurdo ed empio. Erdogan arrivando a minacciare ultimatum ha detto: “Pensavo che fosse un politico diverso”. Che ridicolo equivoco: non si sa chi ha incontrato… primo non è un politico, secondo non è addomesticato alle ipocrisie diplomatiche soprattutto quando si tratta dei deboli oppressi e ne ha dati troppi segnali oppure il capo di stato ha supposto che avesse paura?! Non è il tipo! Mi pare invece che voglia ricopiare in tutto lo stile dei primi apostoli che si son fatti tutti ammazzare per la verità: “la franchezza è un dovere per la chiesa” ha detto. Quale ridicolo equivoco volerlo misurare con metri diversi dalla croce di Cristo, di Pietro, di Andrea, di Filippo! Troppi martiri di oggi lo sentirebbero lontano e falso, si può immaginare quanto gliene può importare di soliti ipocriti benpensanti, maestri nel politicamente corretto. Evviva! Ad ogni tempo il suo papa…

Don Domenico

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