Fede, religione e ideologia

don Domenico Luciani, parroc di San Nicola da Bari a Mentana

Don Domenico

I fatti occorsi in questo inizio anno, a partire dal 7 gennaio a Parigi, ci costringono ad una severa riflessione su alcuni meccanismi che nella storia si ripetono ora all’interno di un sistema culturale, ora in un’altro. Personalmente sono convinto che queste crisi faranno crescere non solo quello o l’altro sistema di pensiero, religione, sistema economico o politico, ma l’intera umanità in una consapevolezza nuova e più matura.

Oggi ci troviamo confusi a domandarci come mai certe esplosioni terroristiche di violenza e rabbia inaudita possono verificarsi. A volte vediamo più obiettivamente le cause strutturali che alimentano l’odio verso l’ Occidente che spesso colonizza economicamente intere aree nel mondo che sono depresse, così rimandando all’infinito il loro sviluppo e l’autonomia economica. Altre volte, ed pure innegabile, andiamo a cercare le cause nel modo di concepire la religione. La fede è il nucleo essenziale e vitale della religione e questa inevitabilmente s’esprime nella religione, ma, quando questa si assolutizza e si sclerotizza, diventa ideologia. Così l’esperienza di fede che viene da una storia diventa un sistema di riti e verità condivise (religione) che nella forma patologica astrae e assolutizza principi e “ideali” (ideologia) che sacrificano tutto … perfino la vita dell’uomo.

Dopo trent’anni di guerre fratricide di religione, in Europa, la pace di Westfalia del 1648 segna una tappa irrinunciabile della secolarizzazione della politica e della religione. Ci si può augurare che ciò avvenga quanto prima nell’Islam e in tutto il mondo.

Don Domenico

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