Edifici

San Nicola Nuovo

“Tu ci hai dato la gioia di costruirti fra le nostre case una dimora, dove continui a colmare di favori la tua famiglia pellegrina sulla terra e ci offri il segno e lo strumento della nostra unione con te”

(Prefazio della dedicazione).

S. Maria della Pietà

S. Maria della Pietà

L’area dove oggi sorge la Parrocchiale, da capo e di prospetto all’antico abitato di Mentana, costituisce un luogo di culto che si è andato modificando nel corso del tempo. In origine era occupato dall’ Ospedale per pellegrini, fatto costruire da Camillo Orsini, che subì alterne vicende fino al 1782 quando fu distrutto da un incendio. In questo stesso luogo, nel 1792, per volontà popolare, venne costruita una nuova chiesa, sotto il titolo di Santa Maria della Pietà, ma fu ancora una volta gravemente lesionata durante il terremoto di Avezzano del 1915 e ulteriormente danneggiato nella struttura nei decenni successivi. Finalmente negli anni 1939-1940, fu di nuovo demolita e riedificata sullo stesso luogo una nuova e più grande chiesa parrocchiale.

Nel corso degli anni Trenta la chiesa di San Nicola al Castello, antica chiesa parrocchiale, si presentava ormai inadeguata alle aumentate esigenze della popolazione di Mentana e la mancanza di una chiesa decorosa si faceva sentire. Inoltre la vecchia chiesa della Pietà era divenuta pericolante a causa delle precarie condizioni di stabilità, lesionata dal terremoto del 31 gennaio 1915.
Don Amedeo D’Anchora, il parroco, in una istanza presentata il 30 ottobre 1935 alla Direzione Generale dei Culti e alla Direzione del Fondo per il Culto, descriveva il pessimo stato dell’antica chiesa della Pietà, ormai in decadimento e certo non più adatta per la popolazione.
Di queste condizioni si face carico il Vescovo di Sabina, Card. D. Sbarretti, che rivolse la sua attenzione alla parrocchia di Mentana, cercando di risolvere il problema che di giorno in giorno diventava più pressante. La sua proposta fu quella di costruire una nuova decorosa e più ampia chiesa, da erigersi sullo stesso luogo della Chiesa della Madonna della Pietà, gravemente lesionata dal terremoto del 31 gennaio 1915.
Per interessamento del Comune, e con il personale contributo del podestà del tempo, il conte Alessandro Frontoni, il Card. Sbarretti fece eseguire il progetto della nuova chiesa all’ing. Schneider che aveva preventivato una spesa di 400.000 lire.
Nel 1936 iniziarono i lavori con una concessione di una piccola estensione del suolo rispetto l’area della Chiesa della Pietà, e per venire incontro alle necessità della Curia di Sabina, il Comune di Mentana concesse anche un contributo annuo di 4000 lire per fare fronte alle spese di realizzazione del nuovo tempio.
I lavori della nuova chiesa furono appaltati all’Impresa edile del sig. Gasperini Achille alla quale furono adibite squadre di operai che in quel momento si trovavano senza lavoro. Ma l’opera di costruzione procedeva lentamente ed anzi, nell’inverno del 1939 i lavori cessarono del tutto, tanto che l’amministrazione comunale revocò il contributo concesso.
La lapide posta al sommo del portale d’ingresso della nuova chiesa ricorda che venne edificata nel 1939 per interessamento del Card. Donato Sbaretti che vi provvide con la sua munificenza sia con il denaro ricavato da una pubblica colletta col concorso generoso dei fedeli.
In effetti, però, agli inizi del 1940, la chiesa non era ancora funzionante tanto che il nuovo commissario prefettizio provvedeva a sollecitare il Vescovo di Sabina Card. Enrico Sibilia, succeduto l’11 dicembre 1939 al card. Sabretti, affinché fossero al più presto ultimati i lavori di rifinitura e si fosse proceduto all’ acquisto degli arredi sacri.

San Nicola Nuovo

San Nicola Nuovo

Finalmente il pomeriggio dell’11 giugno del 1940 la nuova chiesa venne solennemente consacrata dal vescovo diocesano Mons. Card. Enrico Sibilia Era il nuovo parroco, don Ferdinando Nassi e, per il Comune, il Commissario prefettizio, Vincenzo Gatto.
Rimasta spoglia e disadorna per molti anni, era necessario arricchire quel luogo sacro di bellezza e di religiosità. Recentemente la chiesa di San Nicola Nuovo è stata oggetto di restauri pazienti e accurati, grazie all’interessamento del parroco don Giuseppe Ferrante. I lavori sono stati portati a termine anche grazie alle generose elargizioni dei fedeli. Dal settembre del 1996 è stata completamente ristrutturata ed adeguata alle nuove esigenze liturgiche, unendo alla sua primitiva spoglia bellezza, varie opere che la rendono oggi preziosa e godibile grazie all’amore della cittadinanza, al talento dell’arch. Valeri e alla competenza dell’ing. Ruggeri.
I lavori di restauro funzionale della chiesa parrocchiale, hanno reso inevitabile anche un progetto di adeguamento liturgico, poiché quella già esistente risultava essere non rispondente alle norme del Concilio Vaticano II.

Roberto Tomassini

 

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