Centri di ascolto

Esperienza di catechesi popolare, esperienza per poter incontrare la chiesa locale, anche per le persone che non condividono, ma vogliono esprimere la propria opinione.

Nel passato anno pastorale le cinque zone ecclesiali si sono impegnate nel portare avanti un progetto di evangelizzazione, coinvolgendo sei famiglie residenti nelle dette zone, per ospitare i centri di ascolto.

Nel centro di ascolto oltre ad ascoltare la catechesi dei catechisti, si cerca di prendere coscienza del territorio, accendendo un riflettore sulle necessità di crescita spirituale del territorio stesso. Questo ha portato a far incontrare la recitacomunitaria del Santo Rosario in alcune case di riposo per anziani esistenti in parrocchia.

In uno dei centri di ascolto sono coinvolti anche dei giovani che hanno saputo superare con il loro entusiasmo il “limite” della loro giovane età, devo precisare che di solito i partecipanti a questi centri di ascolto hanno un’età che si aggira tra i 50 e i 70 anni (!).

I centri hanno così coinvolto il gruppo giovani della parrocchia, sviluppando un progetto di incontro con le persone anziane, prima nelle case di riposo poi con gli anziani della zona ecclesiale in cui vivono. È un segnale che evidenzia come sia possibile in futuro avere in ogni centro una piccola chiesa ministeriale per tutti, inclusiva di tutte le età, come “famiglia di famiglie.

Le catechesi e i confronti tra i partecipanti servono soprattutto a far scoprire che la vita cristiana non è fatta solo di amore intimo per il nostro Signore: ma un amore sperimentato e testimoniato nella nostra storia.                                                                              Piergiovanni

 

Vale per i nostri centri d’ascolto la parabola evangelica del chicco di senape che cresciuto diventa un albero. Sono il segno e l’anticipo di una parrocchia incarnata in dimensioni più umane e tutta ministeriale e missionaria che vive la fraternità a servizio del piccolo territorio che abita

 

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