Buon Anno 2015

“Il Venditore di Almanacchi”di Leopardi dal sapore acido – amaro è diventato un luogo comune per alimentare lo scetticismo disincantato che non è lontano dal “vanitas vanitatum” e “nihil novum sub solem” . La sapienza umana di corta visuale e di orizzonte stretto non va oltre queste evidenze: il 2015 che inizia non sarà diverso dai precedenti già oggetto di speranze deluse, anzi comincia con un fardello più pesante. D’altra parte il tempo è un continuum che non s’arresta alle scadenze di calendario.
Tuttavia…
Abbiamo bisogno di cesurLa Lectio divina nella Parrocchia San Nicola da Bari Mentana - Romae, di ricorrenze e di passaggi per fare il punto, per riaprire prospettive, per contestualizzare il presente. Capodanno c’è per questo, non è ingenua e sciocca operazione di autoinganno.
Impegniamoci piuttosto a capire che ne abbiamo fatto dei propositi del 2014 e forse potremmo vedere dove stiamo andando, senza bisogno di oroscopi e pianete. Impegniamoci a capire come possiamo crescere, innovare, da parte nostra cercando di unire gli sforzi, senza sterili lamentele. Impegniamoci a considerare il frammento stretto di un anno come si colloca all’interno d’un lasso di tempo realisticamente più lungo, quello della nostra evoluzione o, meglio, del progetto di salvezza di Dio per l’umanità e forse riusciremo a superare la disperazione del “sempre peggio”, se siamo onesti pensando un passato non proprio glorioso. Buon Anno 2015, perché ci impegneremo e cercheremo di farlo migliore!

Don Domenico

 

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