“Adesso!”

 

dPrimoMazzolari_Anni Cinquanta-04Era il titolo di un quindicinale a diffusione molto locale oggi conservato nelle migliori emeroteche d’Italia, perché significativo testimone d’un pezzo importante della storia civile ed ecclesiastica dell’Italia del secondo dopoguerra. La sera del 26 dicembre 1948 tre sacerdoti si incontrarono nella canonica della chiesa di San Pietro, a Bozzolo, in provincia di Mantova, paese agricolo di quattromila anime. L’”ordine del giorno” di quella sera era l’analisi condivisa del momento sociale, culturale, politico ed ecclesiale, in un clima di estrema confusione a tutti i livelli; l’urgenza di una voce critica e fuori coro, in tempo di laceranti schieramenti ideologici, che cercasse il dialogo con tutti senza preclusioni. L’idea da condividere era una risposta da dare “adesso” attraverso la stampa di una piccola rivista di poche pagine, ogni quindici giorni. La tomba del suo fondatore Primo Mazzolari “parroco di campagna”, come amava definirsi, è stata visitata, in pellegrinaggio, da Papa Francesco, il 19 giugno. Predicatore di rara profondità, estrema semplicità ed intensa commozione, don Primo Mazzolari morì in pratica sul pulpito della sua chiesa, là dove era nato il suo giornale: si sentì male mentre parlava ai parrocchiani alla messa principale di domenica in albis 5 aprile 1959. Dopo molte persecuzioni interne ed esterne alla Chiesa, due mesi prima, papa Giovanni XXIII ricevendolo in Vaticano l’aveva chiamato davanti a tutti «tromba dello Spirito santo in terra mantovana».   L’ultimo numero di «Adesso» è il 17 dell’anno XIV, 15 settembre 1962.Era tanto forte la sua profezia che le sue idee ispirarono molti Padri Conciliari.

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