ABITARE è Relazionarsi

Il primo di questo anno pastorale è un numero “speciale” su un’esperienza ritenuta particolare. Non è un giudizio o un modo di vedere della nostra redazione, ma di chi ha vissuto un “evento” (termine non sprecato!)  che ha rappresentato una novità in questo terzo anno di Lourdes Giovani.

È vero, come dicono, che Lourdes è sempre lo stesso, è sempre là tra i Pirenei, ma abitare Lourdes è sempre una novità, è un momento di grazia che sorprende, perché non è mai uguale. È un’evidenza anche per i veterani come chi scrive che non conta più le settimane vissute lì, “a casa” da Nostra Signora di Lourdes e Madre nostra.

Qual’è dunque la novità, la grazia particolare di quest’anno? Potremmo lasciare la risposta a quel che segue, ma anticipiamo, per darvi il senso di questo numero inconsueto. La novità è rendersi conto che abitiamo delle relazioni più che dei luoghi e potremmo aggiungere che abitiamo una storia che finisce per abitarci e far parte della nostra vita sempre di più, se ci rendiamo disponibili a seguirla. Diventa patrimonio comune, soprattutto se ci si coinvolge in una relazione intensa, come quella unica tra genitori e figli. Questo è vero sempre, non solo in quella settimana all’anno e non solo in famiglia, ma nella Comunità cristiana, nella Città.

Il tentativo di quest’anno 2017/18 sarà quello di vivere così, condividendo storie, per abitare e far crescere intensamente e consa- pevolmente il paese e la comunità.              Don

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