ABITARE… come ascoltare, come accogliere

 

imagesAbitare impegna ad aprire la porta! È un impegno di chi abita, ma anche un piacere.  Pensare la Parrocchia come “casa tra le case” significa di fatto aumentare lo spazio ed il tempo dell’ascolto. Solo così si potrà proporre un cammino credibile insieme a chi si è fatto incontro, perché crede che sia possibile qui da noi trovare delle risposte. È vero che non sempre alle domande che si formulano da parte di chi bussa è possibile fornire risposte, ma la presunzione che ci anima (ed è inerente al compito affidatoci) è quella di andare un po’ oltre la domanda e cercare l’effettivo bisogno che spesso l’ospite/familiare non sa riconoscere… questo richiede ascolto paziente, perché l’altro si senta effettivamente accolto. L’ascolto è molto impegnativo, subito ti deve coinvolgere, senza lasciare che ti immobilizzi, ma deve avviare una ricerca comune volta a trovare altre prospettive e possibili soluzioni. Se voglio proporre qualcosa di sensato, che magari è più importante di quanto l’altro s’aspetta da me, devo assumere seriamente la domanda dell’altro, così come me la propone.   Proprio perché è difficile trovare questa merce in giro è giusto che lo si chieda a noi… è il Signore ci aiuti! Quello cui siamo chiamati è di farci strumenti d’un incontro, per avviare un cammino con Dio, Compagno di strada.                                     Don

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sei umano? Allora rispondi a questa domanda per accedere al sito *